Villa Albani ©FondazioneTorlonia

History

La Fondazione Torlonia nasce, nel 2014, per volere del Principe Alessandro Torlonia, con lo scopo di preservare e promuovere la Collezione Torlonia, un complesso di marmi antichi tra i più significativi al mondo e Villa Albani Torlonia, tra le più alte espressioni di architettura neoclassica: “patrimonio culturale dell’umanità oltre che della Famiglia” da tramandare alle generazioni future.

La Collezione Torlonia, così come mirabilmente descritta, in testi e fototipie, nel catalogo del 1881, Pietro Ercole Visconti, è conosciuta come la più importante collezione privata d’arte antica al mondo. Il nucleo degli oltre seicento marmi è composto da sarcofagi, busti e statue Greco-Romane, riunito nel corso del XIX secolo, frutto di una serie di acquisizioni delle maggiori collezioni patrizie romane, oltre che di scavi nelle terre di proprietà della Famiglia. I marmi Torlonia sono un insieme eccezionale di opere, collezione di collezioni, che, nelle diverse fasi della sua costituzione, scrive la storia stessa del collezionismo di antichità, con il ‘Museo Torlonia’ che fu emblema di uno spaccato storico di Roma dove si formò la pratica socio-culturale della raccolta di antichità in spazi privati.

Villa Albani Torlonia, dal 1866 di proprietà della Famiglia Torlonia, fu realizzata a metà del XVIII secolo, dall’architetto Carlo Marchionni, secondo un progetto fortemente influenzato da figure di rilievo tra cui: Giovanni Battista Nolli, Giovanni Battista Piranesi, Johann Joachim Winckelmann per ospitare la prestigiosa raccolta di antichità, curata da quest’ultimo, del cardinale Alessandro Albani, nipote di papa Clemente XI. La villa, con la sua collezione, le fontane, sculture, scalinate ed affreschi, e, dalla parte opposta del giardino all’Italiana, l’emiciclo della Kaffeehaus, è una sublime testimonianza dello stile antiquario affermatosi alla metà del settecento, per cui Roma era divenuta meta privilegiata del Grand Tour.

Le opere della Collezione Torlonia e Villa Albani Torlonia, sono state finora conservate con cura sotto l’egida della Famiglia, avvalendosi di un selezionato gruppo di restauratori e tecnici di fiducia. Una costante e scrupolosa opera di restauro che la Fondazione ha proseguito ottenendo altri importanti risultati: la Collezione Torlonia sarà esposta in un tour mondiale a partire dalla mostra di Roma nel 2018 mentre sono stati promossi studi e ricerche sulle Collezioni.

Uno storico accordo firmato nel 2016 tra la Fondazione Torlonia ed il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – “frutto di un autentico esempio di collaborazione tra pubblico e privato nel segno della cultura”, come sottolineato dal Ministro Dario Franceschini – porterà nel 2018, all’esposizione della collezione, in un tour mondiale. Una selezione di novanta capolavori tra i più rappresentativi, in grado di evidenziare, sia nel contesto nazionale che in quello internazionale, l’importanza della collezione e il rilievo del progetto – verrà presentata, nella mostra ‘Dal Museo Torlonia alla Lungara’ di Roma, curata dall’archeologo e storico dell’arte Professor Salvatore Settis e dall’archeologo Professor Carlo Gasparri, entrambi accademici dei Lincei, alla quale seguiranno altre tappe all’estero in istituzioni Museali tra le più prestigiose al mondo.

Oltre all’ambizioso programma di conservazione sempre in essere la Fondazione Torlonia ha portato a compimento il restauro, nel salone principale di Villa Albani, dell’affresco di Anton Raphael Mengs, il ‘Parnaso’, manifesto pittorico del nascente stile neoclassico, e l’opera di restauro, durata tre anni, delle oltre cento sculture della Kaffeehaus. Accanto a tali opere, particolarmente rilevanti per la Collezione Torlonia, sono i restauri del bronzo ‘il Germanico’ ed attualmente, con il contributo della maison Bvlgari, delle novanta sculture destinate al tour mondiale.

Nell’ambito di una visione che comprende l'antico passato e il futuro più avanzato, dove la dimensione artistica è una componente essenziale della nostra storia, la Fondazione Torlonia vede nell’interazione con internet e le nuove tecnologie, una grande opportunità per diffondere la conoscenza dell’arte. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla dimensione artistica, attraverso la produzione di contenuti digitali che verranno condivisi sul sito. La Fondazione riserva particolare attenzione a favorire l’educazione e la ricerca attraverso la pubblicazione e diffusione, di studi e ricerche nell’ambito storico e artistico delle collezioni oltre a promuovere attività dedicate agli studenti e agli studiosi al fine di stabilire forti connessioni e accordi di cooperazione con enti pubblici e istituzioni internazionali.