Parnassus fresco ©FondazioneTorlonia
Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

restauro dell’affresco del Parnaso

La montagna sacra nella presentazione di una collina, in primo piano, come figura centrale, il dio Apollo circondano dalle nove muse, e alla sua destra, seduta sul trono, la loro dea madre, Mnemosine. Dietro, in ombra, la figura sdraiata che viene personificata dal simbolo di un’anfora rovesciata dove sgorga il dio fluviale Castalia. Nelle sue riflessioni teoriche il Mengs evidenzia il bello che esiste in natura, legato con la traduzione e l’interpretazione pratica, in arte. Scrive sulla delicatezza delle ombre, chiari e scuri del Correggio, sul movimento espressivo delle figure di Raffaello, della sapienza coloristica di Tiziano, e, in base a questi principi fondamentali e altri, intraprende e mette in opera questo cambiamento epocale.

restauro dell’affresco del Parnaso

La montagna sacra nella presentazione di una collina, in primo piano, come figura centrale, il dio Apollo circondano dalle nove muse, e alla sua destra, seduta sul trono, la loro dea madre, Mnemosine. Dietro, in ombra, la figura sdraiata che viene personificata dal simbolo di un’anfora rovesciata dove sgorga il dio fluviale Castalia. Nelle sue riflessioni teoriche il Mengs evidenzia il bello che esiste in natura, legato con la traduzione e l’interpretazione pratica, in arte. Scrive sulla delicatezza delle ombre, chiari e scuri del Correggio, sul movimento espressivo delle figure di Raffaello, della sapienza coloristica di Tiziano, e, in base a questi principi fondamentali e altri, intraprende e mette in opera questo cambiamento epocale.

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Affresco del Parnaso, dettaglio ©FondazioneTorlonia

Non si può comprendere il neoclassicismo senza far riferimento alla figura del Winckelmann, pensatore e teorico di questo movimento che si sviluppa nella seconda metà del settecento. Il ruolo degli ambienti culturali e dei circoli artistici dell’epoca, a Roma, fu determinante per la formulazione di nuove idee in contrapposizione al movimento continuo delle figure e della grande profondità dello spazio, nell’arte barocca. Il saggio di Wincklemann pubblicato nel 1755 “Pensieri sull’imitazione dell’arte Greca nella pittura e nella scultura” e la conoscenza di queste teorie influenzarono e divennero il manifesto di una forma d’espressione artistica legata alla riscoperta di artisti Greci. Gli studi sugli antichi riguardo la natura dell’arte, il nuovo metodo di esprimere giudizi e prescrivere soggetti, modelli e forme più belle da dipingere o scolpire, diventa predominate da parte di studiosi e artisti che eseguono le loro opere guidati da questi nuovi modelli e forme di pensiero.

Mengs ottiene la commessa a Roma nel 1760 e termina nell’anno successivo mentre Villa Albani prende forma e diventa una delle più grandi collezioni d’arte, un modello, un museo, il centro motore di rinnovamento della cultura in Europa, avente il merito di aver tradotto l’essenza, di tutte le ricerche e gli studi, in modo visibile e pratico. L’intervento di restauro non costituisce solo un atto legato alla conservazione di opera d’arte, ma un’occasione per vedere da vicino e analizzare il dipinto e soprattutto per approfondire le conoscenze delle tecniche e dei metodi utilizzati nel cantiere di un ciclo pittorico così importante. Nessuno dei cartoni preparatori utilizzati da Mengs per calcare i disegni sull’intonaco fresco è arrivato a noi, tranne due schizzi degli ovali del soffitto e un ritratto del volto dove si nota anche il quadrettato di Gloria et Premium. Rilevante è la particolarità della tecnica di stendere l’intonaco sulla superficie, dove Mengs dipinge il Parnaso con polvere di marmo e calce, mentre i due ovali e tutta la decorazione monocroma sono composti da Pozzolana e calce, come nella miglior tradizione esistente a Roma da secoli.