FONDAZIONE TORLONIA

La Fondazione Torlonia nasce per volere del Principe Alessandro Torlonia, con lo scopo di preservare e promuovere la Collezione Torlonia, la più importante collezione privata di sculture greco-romane al mondo e Villa Albani Torlonia, tra le più alte espressioni di gusto settecentesco: “patrimonio culturale della Famiglia per l’umanità” da tramandare alle generazioni future.

2020

Torlonia marbles

Oltre 90 le opere selezionate da Salvatore Settis e Carlo Gasparri tra i 620 marmi catalogati della Collezione Torlonia per la mostra I marmi Torlonia. Collezionare capolavori che aprirà al pubblico il 14 ottobre 2020 a Roma. La collezione è significativa di alcuni momenti fondamentali della nostra civiltà, della storia dell’arte, degli scavi, del restauro, del gusto, della museografia, degli studi archeologici. Uno storico accordo firmato tra la Fondazione Torlonia ed il Ministero dei beni e delle attività̀ culturali e del turismo – “frutto di un autentico esempio di collaborazione tra pubblico e privato nel segno della cultura” porterà̀ ad un tour mondiale della collezione in istituzioni Museali tra le più̀ prestigiose al mondo a partire dalla mostra nella nuova sede espositiva dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli e culminerà nell’apertura di un nuovo Museo Torlonia aperto permanentemente al pubblico a Roma.

Collezione Torlonia

La Collezione Torlonia è conosciuta come la più importante collezione privata d’arte antica al mondo. Un insieme eccezionale di opere: sarcofagi, busti e statue Greco-Romane frutto di una serie di acquisizioni delle maggiori collezioni patrizie romane, oltre che di scavi nelle terre di proprietà della Famiglia. Collezione di collezioni che nelle diverse fasi della sua costituzione, scrive la storia stessa del collezionismo di antichità.

Villa Albani Torlonia

Villa Albani Torlonia, con le sue collezione, le fontane, sculture, scalinate ed affreschi e, dalla parte opposta del giardino all’Italiana, l’emiciclo del Kaffeehaus, è una sublime testimonianza dello stile di passaggio tra il Rococò ed il Neoclassicismo, per cui Roma era divenuta meta privilegiata del Grand Tour. La Villa fu realizzata a metà del XVIII secolo, dall’architetto Carlo Marchionni, secondo un progetto fortemente influenzato da figure di rilievo tra cui: Giovanni Battista Nolli, Giovanni Battista Piranesi e Johann Joachim Winckelmann per ospitare la prestigiosa raccolta di antichità, curata da quest’ultimo, del cardinale Alessandro Albani, nipote di papa Clemente XI. L’iscrizione a lettere in bronzo sulla facciata ne racconta la storia: «Alexander Albani vir eminentissimus instruxit et ornavit / Alexander Torlonia vir princeps in melius restituit» (L'eminentissimo Alessandro Albani costruì e adornò / il Principe Alessandro Torlonia restaurò ed abbellì).

Conservazione

La Collezione Torlonia e Villa Albani Torlonia sono due straordinari complessi artistici destinati ad incontrarsi nel corso della storia, preservati con cura sotto l’egida della stessa Famiglia, attraverso una costante e scrupolosa attività di tutela che la Fondazione ha proseguito ottenendo importanti risultati: l'apertura dei Laboratori Torlonia per lo studio ed il restauro degli oltre seicento marmi Torlonia e l'innovativo programma di conservazione di Villa Albani Torlonia.