Villa Albani Torlonia ©FondazioneTorlonia Foto Lorenzo De Masi

Villa Albani Torlonia

Villa Albani Torlonia, con le sue collezione, le fontane, sculture, scalinate ed affreschi e, dalla parte opposta del giardino all’Italiana, l’emiciclo del Kaffeehaus, è una sublime testimonianza dello stile di passaggio tra il Rococò ed il Neoclassicismo, per cui Roma era divenuta meta privilegiata del Grand Tour. La Villa fu realizzata a metà del XVIII secolo, dall’architetto Carlo Marchionni, secondo un progetto fortemente influenzato da figure di rilievo tra cui: Giovanni Battista Nolli, Giovanni Battista Piranesi e Johann Joachim Winckelmann per ospitare la prestigiosa raccolta di antichità, curata da quest’ultimo, del cardinale Alessandro Albani, nipote di papa Clemente XI. L’iscrizione a lettere in bronzo sulla facciata ne racconta la storia: «Alexander Albani vir eminentissimus instruxit et ornavit / Alexander Torlonia vir princeps in melius restituit» (L'eminentissimo Alessandro Albani costruì e adornò / il Principe Alessandro Torlonia restaurò ed abbellì).